Il grafene torna protagonista al Mobile World Congress

Il grafene torna tra i protagonisti del Mobile World Congress (MWC) 2017, il più grande evento mondiale sulle tecnologie mobili, in corso dal 27 febbraio al 2 marzo. Nella Graphene Experience Zone, l’area dedicata al materiale più sottile in natura realizzata dal progetto europeo Flagship Graphene e curata da ICFO-Institute of Photonic Sciences di Barcellona, sono esposti 20 prototipi che mostrano le innovazioni portate dal grafene in applicazioni mobili che vanno dai materiali intelligenti ai sensori indossabili. In esposizione anche le antenne flessibili NFC prodotte dal Cnr.

La Graphene Experience Zone è divisa in 5 aree di innovazione: Internet of Things and Sensors Wearables and Health, Energy, Datacoms, Composites. Nella sezione dedicata all’internet delle cose e ai sensori sono presentate le antenne Near Field Communication flessibili sviluppate dai ricercatori dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Cnr (ISOF-Cnr). Si tratta di dispositivi che usano la tecnologia NFC – la stessa impiegata nelle carte di credito per i pagamenti contactless – che permette la comunicazione wireless tra dispositivi vicini pochi centimetri: una tecnologia particolarmente sicura e poco vulnerabile al furto di dati, inoltre molto veloce e senza il bisogno di una connessione Internet.

Lo stand Cnr al WMB 2017

I ricercatori Cnr hanno sfruttato le caratteristiche di robustezza e flessibilità del grafene per realizzare antenne NFC completamente flessibili, chimicamente inerti e resistenti a migliaia di cicli di curvatura. Le antenne in grafene possono essere depositate su una varietà di substrati polimerici come PET e PVC ma anche su tessuti,  si possono quindi prevedere future applicazioni anche come etichette indossabili in grado di interagire con smartphone e altri dispositivi.

 

I partner della Graphene Flagship presenti al WMC sono: AMO Gmbh, Bac-Mono, Catalan Institute of Nanoscience and Nanotechnology (ICN2) , Centro Nacional de Microelectrónica, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le telecomunicazioni (CNIT), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Delft University of Technology (TU-Deflt), Emberion, Ericsson, FGV Cambridge Nanosystems, FlexEnable,  G-Next,  Graphenea,  Haydale, ICFO – Institute of Photonic Sciences, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), IMEC, Institut de la Vision, Momo design, Nokia, Novalia, Raspibo, RWTH Aachen University, Thales, The University of Cambridge – Cambridge Graphene Centre (UCAM CGC), The University of Manchester – National Graphene Institute (UoM NGI).

[Immagine: courtesy of Graphene Flagship]

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